L'ACCESSIBILITA'

VIETATO NON TOCCARE

IL PROGETTO

Il progetto, presentato dal Comune di Clauzetto, ideato dall’Università di Bologna con la collaborazione dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti della sezione di Pordenone e di Milano, il Gruppo Speleologico Pradis, l’Associazione Culturale Pradis e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Friuli-Venezia Giulia, è stato finanziato dalla Regione Friuli-Venezia Giulia.

Il percorso espositivo tattile nasce con l’obiettivo di rendere il patrimonio culturale e naturalistico accessibile anche alle persone non vedenti, promuovendo la loro autonomia e offrendo un’esperienza immersiva e educativa senza barriere.

 

UN'ESPERIENZA UNICA

Il geosito Grotte di Pradis è il primo  della Regione ad aver realizzato un percorso accessibile a ipo e non vedenti, segnando un passo importante verso la valorizzazione inclusiva del nostro patrimonio.

Questo progetto rappresenta un impegno concreto per un turismo più accessibile e sostenibile, capace di accogliere ogni visitatore senza distinzione, offrendo un’esperienza ricca di emozioni e conoscenza. 

Qui, a pochi passi l’uno dall’altro, è possibile toccare con mano fossili, ossa di animali e manufatti antropici associati alle Grotte di Pradis e ad altre cavità carsiche. Un’opportunità straordinaria per scoprire la storia attraverso il tatto.

Ogni elemento esposto è stato selezionato con cura per offrire una narrazione coinvolgente, capace di trasmettere l’essenza del territorio e delle sue antiche trasformazioni.

illustrazione di due mani che tastano un fossile di pecten, una conchiglia.

IL GEOSITO ACCESSIBILE

Ascolta, tocca e percepisci la bellezza del luogo

attraverso un’esperienza pensata per tutti.

IL MUSEO ACCESSIBILE

Tocca la storia, ascolta i racconti della terra

e vivi un’esperienza immersiva

I REPERTI

BRECCIAME

Conglomerato di placchette calcaree beige chiaro-biancastre, con ossa e denti di marmotta inglobati e concrezionati. Presenta sporgenze di tibia, incisivo e altri frammenti ossei. Questo fossile documenta il processo millenario di trasformazione dei resti faunistici nelle strutture calcaree delle Grotte di Pradis.

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Geosito Grotte di Pradis e Museo della Grotta, 33090, Clauzetto (PN), Friuli Venezia Giulia, Italy

Sito: Grotte di Pradis

Periodo: /

Reperto: 468494

MANDIBOLA DI MARMOTTA

Mandibola di marmotta (Marmota marmota) di colore beige chiaro, con denti premolari e molari bianchi e incisivi arancioni. Testimonia la presenza di colonie di marmotte alle Grotte di Pradis circa 13-14.000 anni fa, in un ambiente climatico diverso dall’attuale. Evidenze fossili e segni di sfruttamento umano indicano l’uso stagionale da parte di gruppi sapiens per pelli e carni. Gli incisivi a crescita continua mostrano il colore arancione intenso nei maschi e più chiaro nelle femmine.

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Geosito Grotte di Pradis e Museo della Grotta, 33090, Clauzetto (PN), Friuli Venezia Giulia, Italy

Sito: Grotte di Pradis

Periodo: Tardo Pleistocene (14.000 – 13.000 anni fa)

Reperto: /

EMIMANDIBOLA DI ORSO

Emimandibola sinistra di Ursus spelaeus adulto, di colore beige chiaro con denti bianco avorio. La mandibola presenta un grande canino seguito da un premolare e tre molari. Questo imponente plantigrado, alto fino a 3,5 metri sulle zampe posteriori, era quasi completamente vegetariano. L’orso delle caverne, comparso circa 700.000 anni fa, ha raggiunto il massimo della diffusione durante la Glaciazione di Würm (120.000 anni fa), estinguendosi tra i 23.000 e i 20.000 anni fa. Tracce di strumenti litici sulla mandibola indicano lo sfruttamento da parte dei Neanderthal per pelli, carni e midollo

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Geosito Grotte di Pradis e Museo della Grotta, 33090, Clauzetto (PN), Friuli Venezia Giulia, Italy

Sito: Grotte di Pradis

Periodo: Pleistocene medio e tardo (comparsa circa 700.000 anni fa; apice circa 120.000 anni fa; estinzione: circa 23-20.000 anni fa)

Reperto: 468474

ULNA DI GHIOTTONE

Ulna di ghiottone (Gulo gulo), rinvenuta tra i sedimenti delle Grotte di Pradis e datata a circa 13-14.000 anni fa. Questo mammifero carnivoro, appartenente alla famiglia dei mustelidi, è oggi diffuso nelle zone artiche di tundra, taiga e foreste di conifere, ed è considerato un marcatore climatico freddo. La sua presenza alle Grotte di Pradis fornisce un quadro paleoambientale chiaro di un clima molto diverso dall’attuale. Il ghiottone, tendenzialmente carnivoro, si nutre di prede medio-piccole, ma è in grado di cacciare anche cervidi di dimensioni superiori alla sua.

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Geosito Grotte di Pradis e Museo della Grotta, 33090, Clauzetto (PN), Friuli Venezia Giulia, Italy

Sito: Grotte di Pradis

Periodo: fase finale del Pleistocene Superiori (circa 13-14.000 anni fa)

Reperto: PR4121

DENTI DI ALCE

Due denti di alce (Alces alces), rinvenuti alle Grotte di Pradis e nella vicina Grotta del Clusantin, risalenti a circa 13-14.000 anni fa. Include un incisivo inferiore (a sinistra) di un adulto e un premolare inferiore di un giovane con doppie radici biforcute. L’alce, un grande cervide boreale, è un marcatore climatico associato alle foreste fredde e temperato-fredde. I maschi presentano palchi cilindrici a forchetta, e il loro peso può superare gli 800 kg, con un’altezza al garrese di 2,1-2,3 m. La loro dieta consiste in germogli e foglie di salice e betulla, oltre a piante acquatiche. La presenza di questi animali a Pradis testimonia un paleoambiente freddo molto diverso da quello odierno.

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Geosito Grotte di Pradis e Museo della Grotta, 33090, Clauzetto (PN), Friuli Venezia Giulia, Italy

Sito: Grotte di Pradis e Grotta del Clusantin

Periodo: fase finale del Pleistocene superiore (circa 13-14.000 anni fa)

Reperti: PR8340 (destra) 

PUNTERUOLO IN OSSO CAPRINO

Porzione di osso metapodiale di un caprino (camoscio, stambecco o capri-ovino), ricavata da una carcassa sfruttata per fini alimentari e successivamente modificata e levigata per ottenere un punteruolo. La parte appuntita è funzionale alla foratura e lavorazione delle pelli, mentre l’impugnatura presenta un’epifisi arrotondata. Questo manufatto, rinvenuto nelle cavità delle Grotte di Pradis, testimonia l’interazione dei gruppi umani preistorici con la fauna locale e il loro ingegno nell’adattare materiali disponibili alle esigenze quotidiane.

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Geosito: Grotte di Pradis e Museo della Grotta, 33090, Clauzetto (PN), Friuli Venezia Giulia, Italy

Sito: Grotte di Pradis

Periodo: /

Reperto: 468499

PUNTERUOLO IN OSSO D'ALCE

punteruolo in osso, realizzato circa 13.500 anni fa da un cacciatore raccoglitore del Paleolitico superiore. Ricavato dal telemetacarpo di una zampa di alce, sfrutta la naturale morfologia dell’osso per l’impugnatura. La parte appuntita, lavorata con selci affilate, era utilizzata per perforare pelli animali durante la lavorazione. Il reperto testimonia la frequentazione umana delle Grotte di Pradis e l’ingegno tecnologico preistorico.

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Geosito Grotte di Pradis e Museo della Grotta, 33090, Clauzetto (PN), Friuli Venezia Giulia, Italy

Sito: Grotte di Pradis

Periodo: Paleolitico Superiore (circa 13.500)

Reperto: 468499/2

LAMELLA IN SELCE

lamella di selce, utilizzata dai cacciatori paleolitici come punta di freccia per la caccia a marmotte, alci, lupi e altri animali dell’altopiano di Pradis. Creata scheggiando blocchi di selce reperiti a decine di chilometri, dimostra l’abilità dei cacciatori-raccoglitori nel realizzare strumenti e manufatti funzionali per la vita quotidiana.

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Geosito Grotte di Pradis e Museo della Grotta, 33090, Clauzetto (PN), Friuli Venezia Giulia, Italy

Sito: Grotta del Rio Secco

Periodo: Paleolitico, cultura Gravettiana

Reperto: RS_2013_G18

 

DENTE DA LATTE

Dentino da latte del bambino di Pradis, perso 13.000 anni fa durante il Paleolitico superiore. È un dente molare deciduo secondo, con radici acuminate e una superficie occlusale levigata, segno di intensa attività masticatoria. Il reperto, studiato con analisi genetiche, ha permesso di ricostruire la mobilità stagionale e le origini genetiche dei gruppi di cacciatori raccoglitori della regione, dimostrando contatti con popolazioni balcaniche che si stabilirono in Italia 14.000 anni fa. Questi gruppi si diffusero poi in tutta Europa, lasciando un’importante eredità preistorica.

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Geosito Grotte di Pradis e Museo della Grotta, 33090, Clauzetto (PN), Friuli Venezia Giulia, Italy.

Sito: Grotte di Pradis

Periodo: 13.000 anni fa, Paleolitico superiore.

Reperto: PRADIS 1

RASCHIATOIO IN SELCE

Un raschiatoio in selce realizzato circa 49.000 anni fa da un Neanderthal della Grotta del Rio Secco. Creato da un ciottolo rotondeggiante in selce, raccolto probabilmente su un greto fluviale e trasportato sull’altopiano di Pradis. La parte funzionale è ritoccata con piccoli distacchi sequenziali per renderla abrasiva, mentre l’ergonomicità è garantita dal lato rotondeggiante per una comoda impugnatura opposta al ritocco. Lo strumento era utilizzato per concia delle pelli o per lavorare materiali come legno e osso. Il colore del manufatto è grigio.

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Geosito Grotte di Pradis e Museo della Grotta, 33090, Clauzetto (PN), Friuli Venezia Giulia, Italy

Sito: Grotta del Rio Secco

Periodo: Circa 49.000 anni fa

Reperto: RS K14 RIN

RASCHIATOIO IN ARENARIA

Raschiatoio in arenaria, rinvenuto alla Grotta del Rio Secco e risalente al Paleolitico medio. Realizzato da un blocchetto di arenaria raccolta localmente, presenta una faccia ventrale liscia e omogenea e una faccia dorsale con due negativi di distacchi longitudinali separati da una cresta. Il margine funzionale, ritoccato con piccoli distacchi in serie, è abrasivo e utilizzato per la lavorazione di materiali come legno, osso e pelli. Colore bianco crema.

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Geosito Grotte di Pradis e Museo della Grotta, 33090, Clauzetto (PN), Friuli Venezia Giulia, Italy

Sito: Grotta del Rio Secco

Periodo: Circa 49.000 anni fa

Reperto: 9B RS i10g 4d

GRATTATOIO IN SELCE

Grattatoio in selce di grandi dimensioni, di colore bianco-grigiastro con venature azzurro-bluastre, proveniente dai livelli del Paleolitico superiore della Grotta del Rio Secco. Presenta negativi di stacco sulla superficie convessa, creati durante la scheggiatura, e margini con piccole irregolarità per un’azione abrasiva ottimale. Strumento utilizzato per grattare e raschiare pelli e materiali vegetali, legato alle fasi di concia e scorticamento degli animali cacciati.

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Geosito Grotte di Pradis e Museo della Grotta, 33090, Clauzetto (PN), Friuli Venezia Giulia, Italy

Sito: Grotta del Rio Secco

Periodo: Paleolitico superiore

Reperto: /

FALANGE UNGUEALE DI AQUILA

Falange ungueale di aquila, rinvenuta nei livelli neandertaliani della Grotta del Rio Secco, corrispondente alla superficie ossea su cui si inserisce l’astuccio di cheratina che forma l’artiglio. Presenta segni lasciati da strumenti in selce, localizzati sulla porzione articolare non acuminata. Le due repliche del reperto permettono di apprezzare orientamento e tracce in scala ingrandita. Studi evidenziano l’intenzionalità dei Neanderthal nel disarticolare l’artiglio per fini ornamentali e simbolici, documentando un diffuso impiego di tali reperti nell’Europa mediterranea.

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Geosito Grotte di Pradis e Museo della Grotta, 33090, Clauzetto (PN), Friuli Venezia Giulia, Italy

Sito: Grotta del Rio Secco

Periodo: Ritrovamento nei livelli neandertaliani, circa 49.000 anni fa

Reperto:  RS 2013 188

FRAMMENTO DI SCODELLA

Frammento di scodella emisferica, prodotto nell’Età del Bronzo recente (1350-1200 a.C.) o finale (1150-900 a.C.), rinvenuto alle Grotte di Pradis. Realizzato con impasto contenente elementi minerali locali, modellato a mano libera, lucidato a stecca e cotto in forno. Il reperto originale presenta un colore bruno scuro con parti annerite, probabilmente causate dal contatto con il fuoco.

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Geosito: Grotte di Pradis e Museo della Grotta, 33090, Clauzetto (PN), Friuli Venezia Giulia, Italy

Sito: Grotte di Pradis

Periodo: Età del Bronzo recente (1350-1200 a.C.) o finale (1150-900 a.C.)

Reperto: 469558

OLLA ROMANIZZANTE CON ORLO

Frammento di orlo di un’olla ad orlo svasato dell’età della romanizzazione (300-100 a.C.), realizzato con impasto arricchito di inclusi minerali di piccole e medie dimensioni. Ceramica di qualità mediocre, poco resistente agli shock meccanici, cotta a basse temperature con una combustione non omogenea. Decorata con linee sottili e poco profonde, oblique e irregolari, incise con una tecnica a “scopetto” o a “pettine”, che utilizzava strumenti in setole animali o fibre vegetali. La superficie interna spesso subiva lo stesso trattamento, probabilmente per proteggere le mani durante la modellazione.

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Geosito: Grotte di Pradis e Museo della Grotta, 33090, Clauzetto (PN), Friuli Venezia Giulia, Italy

Sito: Grotte di Pradis

Periodo: Età della romanizzazione (300-100 Secolo a.C.)

Reperto: 439603

FONDO DI OLLA ROMANIZZANTE

Frammento di fondo di un’olla ad orlo svasato dell’età della romanizzazione (300-100 a.C.), con caratteristiche tecniche simili al precedente reperto. Le pareti del ventre e l’orlo mostrano tracce della lavorazione al tornio, mentre il fondo appare modellato a mano e applicato successivamente. Presenta decorazioni “a pettine” con linee corte, sottili e poco profonde, incise in modo irregolare per creare motivi ornamentali. Il colore è bruno chiaro e scuro, con aloni neri attribuibili al contatto con il fuoco o fonti di calore.

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Geosito Grotte di Pradis e Museo della Grotta, 33090, Clauzetto (PN), Friuli Venezia Giulia, Italy

Sito: Grotte di Pradis

Periodo: Età della romanizzazione (300-100 Secolo a.C.)

Reperto: 439603

FOSSILE DI VACCINITES TABURNI

Una Vaccinites taburni, bivalve ritrovata nei calcari di Pradis e vissuta nel Cretacico superiore, tra il Coniaciano e il Santoniano (89,8-83,6 milioni di anni fa). Conchiglia spessa composta da valva destra conica (presente nella replica) e valva sinistra opercoliforme, dotata di cerniera pachiodonte. Abitava acque marine poco profonde, formando scogliere carbonatiche. La struttura del guscio è caratterizzata da strati prismatici di calcite, visibili anche su frammenti minimi.

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Geosito Grotte di Pradis e Museo della Grotta, 33090, Clauzetto (PN), Friuli Venezia Giulia, Italy

Sito: Pradis

Periodo: Coniaciano-Santoniano nel Cretacico superiore (tra 89,8 e 83,6 milioni di anni fa)

Reperto: 468187

FOSSILI DI VACCINITES CFR GOSAVIENSIS

Due fossili di Vaccinites cfr gosaviensis decorticata, rinvenuti nei calcari di Pradis e vissuta tra il Coniaciano e il Santoniano del Cretacico superiore (89,8-83,6 milioni di anni fa). Caratterizzata dall’accrescimento della valva destra, con forma cilindro-corno, fissata al substrato marino. Abitava i mari poco profondi del Cretacico, formando estesi habitat carbonatici.

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Geosito Grotte di Pradis e Museo della Grotta, 33090, Clauzetto (PN), Friuli Venezia Giulia, Italy

Sito: Dintorni di Pradis

Periodo: Coniaciano-Santoniano nel Cretacico superiore (tra 89,8 e 83,6 milioni di anni fa)

Reperto: 468200 (a sinistra)

VALVA DESTRA DI RADIOLITIDAE

Valva destra conica di un singolo esemplare semi-integro di Radiolitidae, ritrovato nei calcari di Pradis. Vissuto nel Senoniano del Cretacico superiore, periodo che comprende il Campaniano, Santoniano e Coniaciano (da 89,8 a 72,1 milioni di anni fa). Questa valva, in scala originale, testimonia l’habitat di bivalvi nelle acque marine poco profonde del Cretacico.

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Geosito Grotte di Pradis e Museo della Grotta, 33090, Clauzetto (PN), Friuli Venezia Giulia, Italy

Sito: Pradis

Periodo: Senoniano, comprendente Campaniano, Santoniano e Coniaciano (da 89,8 a 72,1 milioni di anni fa)

Reperto: 468214

BLOCCO DI ARENARIA

Blocchetto di arenaria proveniente dal Flysch di Clauzetto, risalente all’Eocene del Paleogene (55,8-33,9 milioni di anni fa). Testimonianza dei fondali marini e delle spiagge sabbiose presenti nell’area di Pradis e Clauzetto, il reperto presenta piste fossilizzate di locomozione di organismi. Il colore dell’arenaria varia tra grigio scuro e giallo ocra.

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GeositoGrotte di Pradis e Museo della Grotta, 33090, Clauzetto (PN), Friuli Venezia Giulia, Italy

Sito: Area intorno a Pradis e Clauzetto

Periodo: Eocene, era del Paleogene (tra 55,8 e 33,9 milioni di anni fa)

Reperto: MP – 41

VALVA DI RUDISTA cAPRINA SP.

Valva sinistra di rudista Caprina sp., rinvenuta nei calcari di Pradis e vissuta nel Cenomaniano del Cretacico superiore (100,5-93,9 milioni di anni fa). Questa valva, opercoliforme e dotata di cerniera pachiodonte, si trovava nella parte superiore del mollusco e aveva la funzione di opercolo. Attraverso grossi denti deformati e fossette, si incernierava alla valva destra cono-cilindrica, il cui apice era fissato al substrato marino.

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Geosito Grotte di Pradis e Museo della Grotta, 33090, Clauzetto (PN), Friuli Venezia Giulia, Italy

Sito: Pradis

Periodo: Cenomaniano, agli inizi del Cretacico superiore (tra 100,5 e 93,9 milioni di anni fa)

Reperto: 468259

FOSSILI DI CHRONDRODONTA JOANNE

Due valve di Chondrodonta joannae, bivalve rinvenuto nei calcari di Pradis e vissuto durante il Cenomaniano del Cretacico superiore (100,5-93,9 milioni di anni fa). Simile a un’ostrica, la conchiglia è prevalentemente calcitica, molto allungata, grande e curva, raggiungendo circa 50 cm di altezza e 5 cm di lunghezza. Adattata a substrati a fondo molle con accumulo di sedimenti, questa specie raccoglieva cibo a una distanza maggiore dal fondo rispetto alle rudiste. È possibile ricomporre le due valve grazie alla forma della matrice fossile al loro interno.

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Geosito: Grotte di Pradis e Museo della Grotta, 33090, Clauzetto (PN), Friuli Venezia Giulia, Italy

Sito: Pradis

Periodo: Cenomaniano, agli inizi del Cretacico superiore (tra 100,5 e 93,9 milioni di anni fa)

Reperto: 468195  (a sinistra) 468196 (a destra)

VALVA FOSSILE DI PECTEN

Grande valva superiore (destra) di un mollusco Pecten, inglobata nella roccia calcarea e rinvenuta a Pinzano al Tagliamento (Pordenone). Vissuto nel Miocene inferiore del Neogene (23,03-13,82 milioni di anni fa), Pecten è caratterizzato da valve ornate da coste radiali larghe e piatte. Questa forma libera e nuotatrice comparve durante l’Eocene e ha ancora rappresentanti nei mari attuali. I fossili di Pecten sono ampiamente diffusi, in particolare nelle argille Plioceniche dell’Italia centrale.

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Geosito Grotte di Pradis e Museo della Grotta, 33090, Clauzetto (PN), Friuli Venezia Giulia, Italy

Sito: Pinzano al Tagliamento (Pordenone)

Periodo: Miocene inferiore, nel Neogene (tra 23,03 e 13,82 milioni di anni fa)

Reperto: 468240

I NOSTRI PARTNER

Iniziativa realizzata con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Servizio geologico ai sensi della LR 15/2016

Regione autonoma Friulia Venezia Giulia
Università di Bologna
Soprintendenza del Friuli Venezia Giulia
Comune di Clauzetto
Università di Ferrara
Associazione culturale Pradis
Gruppo Speleologico di Pradis
Ecomuseo Lis Aganis
Consorzio tagliamento
Lions Club Pordenone