L'ORSO DELLE CAVERNE
Ad accogliere i visitatori all’ingresso vi è una ricostruzione di uno scheletro di Ursus spelaeus, detto anche orso delle caverne, composta da ossa ritrovate nelle grotte locali.
Molti dei resti di questo animale qui esposti sono stati rinvenuti negli anni Settanta all’interno di una delle cavità della cosiddetta Grotta dell’Orso, durante un’uscita esplorativa del Gruppo Speleologico di Pradis, e, più recentemente, presso la Grotta del Rio Secco.
Più avanti, si trova anche una scenografica ricostruzione in pelo, a grandezza naturale, dell’animale. Studi recenti mostrano come questo enorme plantigrado, che poteva raggiungere dimensioni ragguardevoli, fosse quasi completamente vegetariano. Questa specie, comparsa all’inizio del Pleistocene medio, circa 700.000 anni fa, ha raggiunto l’apice della diffusione durante l’era glaciale o Glaciazione di Würm (circa 120.000 anni fa) per scomparire attorno ai 23-20.000 anni da oggi nel corso dell’ultimo massimo glaciale.
